Fra l'impero di Vienna e il Regno d'Italia, d'altro canto, non mancavano gli interessi divergenti per l'influenza nei Balcani. Il governo guidato da Salandra decise dunque di non essere coinvolto dall'imminente conflitto europeo, dichiarando la neutralità dell'Italia.
Perché l'Italia non pote entrare subito in guerra?
L'Italia allo scoppio della 1^ Guerra Mondiale nel 1914 non entrò immediatamente nel conflitto sfruttando una clausola del Trattato della Triplice Alleanza per dichiararsi temporaneamente neutrale (il Trattato aveva natura prettamente difensiva, in sostanza ogni Stato aderente avrebbe dovuto aiutare gli altri solo in ...
Cosa sarebbe successo se l'Italia non fosse entrata nella Prima Guerra Mondiale?
Avremmo risparmiato 600.000 morti e 1.000.000 di mutilati, avremmo evitato il fascismo e la seconda guerra mondiale, saremmo probabilmente un paese più ricco è più unito. Trento e Trieste con ogni probabilità le avremmo avute lo stesso.
In caso di vittoria degli alleati furono promesse all'Italia: il Trentino Alto Adige, il Friuli Venezia Giulia, la Dalmazia e in più una parte dell'Impero tedesco. Così l'Italia nell'aprile 1915 firmò il Patto di Londra, un patto segreto con cui si impegnava a entrare in guerra un mese dopo (24 maggio 1915).
Perché l'Italia nella prima fase della guerra dichiara la propria neutralità Perché non interviene a fianco degli alleati?
Anche perché l'Italia era largamente impreparata ad affrontare un conflitto di ampie proporzioni, sia da un punto di vista politico-sociale, che dal punto di vista prettamente militare.