Ad oggi, infatti, le zone a più alto rischio di pirateria sono nello stretto di Malacca, nello stretto di Singapore, in alcune zone dei Caraibi, nel golfo di Aden e al largo del corno d'Africa, in particolare della Somalia.
I pirati esistono ancora quindi, e navigano per i mari, in particolare in Asia, Sud America e nei mari dell'Europa dell'Est. Per esempio in Somalia, si dedicano principalmente al furto di petrolio dirottando le navi cisterna e prendendo in ostaggio gli equipaggi, per i quali chiedono anche pesanti riscatti.
Altri luoghi da tenere sotto controllo sono sicuramente Puntland, regione nord-orientale della Somalia e Somaliland, uno stato indipendente non riconosciuto dell'Africa orientale. Altre zone interessate dalla pirateria si trovano in Asia sudorientale, nel golfo di Guinea e nell'Africa occidentale.
Edward Low (Westminster, 1690 – Martinica, 1724) è stato un pirata inglese. Fu uno dei più temibili pirati nel periodo d'oro della pirateria. Si calcola che il suo equipaggio catturò centoquaranta navi, il che ne fa il più pericoloso pirata dei mari occidentali dopo Bartholomew Roberts.
La pirateria è antica quanto la navigazione, ma nella cultura popolare è riferita soprattutto ai secoli XVI-XIX (specie 1600 e 1700) ovvero alla pirateria nautica più documentata (segnatamente quella occidentale).