Per quale ragione il dottor Azzeccagarbugli restituisce a Renzo i quattro capponi?
Domanda di: Gelsomina Villa | Ultimo aggiornamento: 30 giugno 2026 Valutazione: 4.9/5
(66 voti)
Il dottor Azzeccagarbugli restituisce i quattro capponi a Renzo (Capitolo III de I Promessi Sposi) nel momento in cui comprende che il giovane non è un bravo (un malvivente), bensì la vittima di un potente, ovvero Don Rodrigo. L'avvocato, inizialmente pronto ad aiutarlo, si spaventa e scaccia il giovane per non inimicarsi il nobile.
L'Azzecca-garbugli non vuole sentire altro da Renzo e lo accusa di raccontar fandonie, invitandolo ad andarsene subito dalla sua casa: lo caccia via senza sentir ragioni, ordinando addirittura alla serva di restituirgli i capponi, cosa che la domestica fa guardando il giovane come se avesse combinato qualche grosso ...
Perché Manzoni dice di aver deciso di riscrivere lo scartafaccio?
Manzoni finge dunque di aver ritrovato il manoscritto di un autore anonimo del Seicento. Poiché lo stile è antiquato, egli ha deciso di riscrivere lo «scartafaccio» in un linguaggio e uno stile più adatti al lettore moderno.
Come dice lo stesso Azzeccagarbugli “[…] a saper bene maneggiare le gride, nessuno è reo, e nessuno è innocente”. Ci vuole una notevole capacità per piegare le leggi al loro fine contrario e in effetti Azzeccagarbugli è un grande artista della parola.
Renzo decide infine di recarsi da don Abbondio per concertare il matrimonio e una volta dal curato gli chiede, in modo ironico, se il suo famoso mal di testa gli è passato e può finalmente celebrare le nozze.