Domanda di: Nicoletta De Santis | Ultimo aggiornamento: 21 novembre 2023 Valutazione: 4.2/5
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È assolutamente vietato usare del vino, sulla cui genuinità e provenienza ci sia dubbio: la Chiesa esige, infatti, certezza rispetto alle condizioni necessarie per la validità dei sacramenti. Non si ammetta, poi, nessun pretesto a favore di altre bevande di qualsiasi genere, che non costituiscono materia valida.»
Un tradizionale vino da Messa viene prodotto a Santo Stefano Belbo (AT), nel convento delle Pie Figlie di San Giuseppe, e ad Alcamo in Sicilia, in un convento analogo. Nell'Italia Centrale, e in particolare in Toscana, il vino da Messa per antonomasia è il Vin Santo (o vinsanto).
Sì. Il Sacerdote è tenuto a consacrarli entrambi e a consumarli durante la celebrazione. Se è astemio, può limitarsi a una quantità minima di vino, o anche solo a intingervi l'ostia consacrata.
Il vino da messa può essere indifferentemente bianco o rosso. Molti sacerdoti per motivi pratici preferiscono il vino bianco: le eventuali macchie sulle tovaglie di lino dell'altare sarebbero meno evidenti. Altri preti invece preferiscono usare il vino rosso in quanto più rappresentativo del Sangue di Cristo.
Perché si mette l'acqua nel vino durante la Messa?
"Sia segno della nostra partecipazione alla vita divina di Colui che ha voluto assumere la nostra natura umana". Sono le parole che, nel rito romano, il sacerdote dice all'offertorio nel momento in cui versa le poche gocce d'acqua nel calice del vino.