Domanda di: Dott. Lorenzo Rossi | Ultimo aggiornamento: 24 novembre 2023 Valutazione: 4.5/5
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Contrariamente a quello che si pensa, infatti, durante il sonno il cervello è in continua attività. Pare assurdo ma, se una persona si sveglia o è in stato di dormiveglia, il suo cervello lavora meno e ha il tempo e la forza di "memorizzare" il sogno. Ecco perché alcuni ricordano i sogni e altri no!
Non solo: diversi esperimenti hanno dimostrato che quando entriamo nella fase REM, l'acetilcolina aumenta, mentre l'adrenalina no. Questo provocherebbe una sorta di "cortocircuito" che ci impedirebbe i ricordare cosa abbiamo sognato.
C'è chi ricorda (come lei) e chi no e questo deriva principalmente dal fatto che vengono rievocati i sogni fatti nell ultima fase REM del sonno (prima del risveglio) che, come le precedenti fasi REM è costituita di sogni. Se lei ricorda vuol dire che durante la fase REM ha una buona qualità di sonno.
Come sempre, del resto. Secondo uno studio effettuato da un gruppo di ricercatori di Lione, coloro che ricordano i sogni hanno un'attività maggiore nella parte del cervello chiamata corteccia pre-frontale e in quell'area del cervello che risponde di più agli stimoli esterni.
Fondamentale è la fase del risveglio: se si aprono gli occhi nella fase REM (periodo in cui avviene il sogno) è più probabile ricordarsene anche se, è bene sapere che il ricordo del sogno permane per circa 15 minuti dopo il risveglio perciò, se non ci si concentra subito a memorizzarlo, è facile che pochi minuti dopo ...