Domanda di: Harry Guerra | Ultimo aggiornamento: 19 novembre 2023 Valutazione: 4.6/5
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Ma nel 323 a.C., quando Alessandro muore, Aristotele è costretto ad abbandonare Atene per la crescente ostilità anti-macedone che anima il rinato nazionalismo attico; egli si rifugia allora a Calcide, dove muore – con un tempismo che ha fatto pensare alla vera e propria 'fine di un'epoca' – un anno dopo Alessandro, nel ...
Nel 323 a.C. muore Alessandro Magno e ad Atene si manifestano i mai sopiti odii antimacedoni; Aristotele, guardato con ostilità per il suo legame con la corte macedone, è accusato di empietà: lascia allora Atene e con la famiglia si rifugia a Calcide in Eubea, la città materna, dove muore l'anno dopo forse per una ...
Il filosofo sosteneva che il fine principale dell'uomo fosse la felicità, la quale non derivava dal piacere, ma dalla coscienza razionale di uno sviluppo della propria specifica essenza nell'ambito delle attività.
Nel 347 a.C., dopo la morte di Platone, Aristotele si recò ad Atarneo, città governata dal tiranno Ermia, scolaro dell'Accademia e suo amico; successivamente si trasferì ad Asso, dove fondò una scuola e rimase per circa tre anni, e a Mitilene, nell'isola di Lesbo, per insegnare e svolgervi ricerche di scienze naturali.
Aristotele è sicuramente uno dei più grandi filosofi occidentali, uno dei primi ad aver considerato la filosofia come un'attività scientifica articolata in discipline distinte, con l'obiettivo di interpretare tutta la realtà.