Beatrice nel Paradiso rappresenta allegoricamente la fede e ne è il simbolo. La vediamo pertanto spesso attenta a chiarire problemi filosofici e teologici ed allora la sua grazia sminuisce ma in genere ella è nel paradiso la donna gentile che trepida per il destino del suo innamorato.
Beatrice o Bice Portinari, figlia di Folco Portinari, è ormai da quasi tutti gli studiosi ritenuta la Beatrice amata da Dante, colei che ne segnerà per sempre l'esistenza, diventando oggetto d' amore e soggetto in grado di guidare il poeta verso la salvezza della propria anima.
Beatrice è “quella che “'mparadisa la mia mente” (Paradiso, XXVIII, 3), ossia colei che innalza la mia mente alla gioia paradisiaca. Beatrice è il cuore del viaggio di Dante dall'umano al divino, è la donna attraverso la quale egli affronta e realizza il suo “pellegrinaggio”, è la musa che ispira il Poema.
Dante è giunto in cima alla montagna del Purgatorio dove trova il Paradiso Terrestre. Qui incontra Beatrice, a dieci anni dalla sua morte. La donna gli appare avvolta in una nuvola di fiori gettati dagli Angeli, simile al sole, che all'alba è avvolto di nebbia rosata perché si possa sostenerne la vista.
Ecco perché Beatrice discese nel Limbo per pregare Virgilio affinché giungesse in aiuto di Dante, ma prima di accedere al Paradiso egli deve versare lacrime di pentimento, perché così vuole la Provvidenza divina. Vuoi approfondire Divina Commedia con un insegnante esperto?