Perché ci si vede brutti?

Domanda di: Dott. Penelope Amato  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Si chiama dismorfofobia ed è un disturbo psichiatrico per cui una persona ritiene una parte di sé disgustosa. Con rabbia e depressione. Fino all'isolamento. Si chiama dismorfofobia ed è un disturbo psichiatrico per cui una persona ritiene una parte di sé disgustosa.

Perché ci vediamo brutti?

Succede a causa del nostro cervello che uniforma automaticamente tutte le sottili differenze e ci mostra la carnagione che siamo abituati a vedere. La fotografia tuttavia, cattura l'illuminazione come è veramente, con tutte le variazioni di temperatura, luci ed ombre che cadono sul viso.

Cosa fare quando ci si vede brutte?

La cosa migliore da fare è essere chi sei. Evita le persone superficiali che giudicano o scelgono gli altri per il loro aspetto piuttosto che per le qualità che hanno come persone, e per ciò che hanno da offrire al mondo. Quando avrai più fiducia in te stessa, potrai diventare molto più incline ad accettarti.

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Cosa è la dismorfofobia

L'errata percezione della propria immagine è più frequente durante l'adolescenza, in seguito alle trasformazioni fisiche che il giovanissimo corpo subisce rapidamente. Ciò ha un ruolo determinante nella costruzione dell'identità, che non avviene sempre in modo lineare.

Come uscire dalla dismorfofobia?

La cura della dismorfofobia può essere efficacemente effettuata con psicoterapia cognitivo comportamentale, mutuando molte tecniche da quelle impiegate per il trattamento dei disturbi ossessivo-compulsivi, con cui vi sono varie affinità.

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