Nelle opere di Dante si assiste al passaggio dal simbolismo verso l'allegoria. Questo si deve alla nuova cultura comunale e alla filosofia scolastica la quale sostiene l'autonomia della realtà terrena e che ogni conoscenza, anche divina, parte da fenomeni sensibili.
Tecnicamente parlando si tratta di un poema didattico-allegorico. DIDATTICO perché Dante si prefigge di trasmettere un insegnamento di natura morale e religiosa, ALLEGORICO perché questo insegnamento viene espresso in forma allegorica, racconta una storia per dare un messaggio, dobbiamo andare al di là delle lettere.
L'allegoria di Dante associa proprio alla lupa, simbolo di Roma, le caratteristiche che identificano lo Stato Pontificio del XIV Secolo che, sotto la guida di Papa Bonifacio VIII, viene accusato di preoccuparsi più di fatti mondani (potere temporale) che della salvezza delle anime (potere spirituale).
Poi l'opera è formata da altre Allegorie ma sono tutte allegorie specifiche, come le tre fiere, che in senso materiale sono la Lupa, Leone e Lonza, ma in senso allegorico sono i tre peccati universali cioè Lussuria, Superbia e Avidità.
di ἄλλος «altro» e tema di ἀγορεύω «parlare»]. – 1. Figura retorica, per la quale si affida a una scrittura (o in genere a un contesto, anche orale) un senso riposto e allusivo, diverso da quello che è il contenuto logico delle parole: l'a.