Domanda di: Ing. Manfredi Basile | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Un'ipotesi è che dipenda dall'orologio molecolare presente in ogni cellula del nostro corpo, finemente sincronizzato con il cervello: il dolore percepito potrebbe dipendere proprio dal ritmo con cui quelle cellule individuano il dolore.
Le conclusioni dei ricercatori lasciano pochi dubbi: il nostro sistema immunitario è più debole durante le ore notturne. In altre parole, quando si dorme si è più vulnerabili alle infezioni. RITMI CIRCADIANI- Il corpo umano, ma anche quello di moltissimi animali, è soggetto ai ritmi circadiani.
Oltre che alla narcolessia, l'eccessiva sonnolenza diurna è spesso associata alle apnee ostruttive del sonno, disturbo che a lungo termine aumenta, per chi ne soffre, il rischio di ictus, ipertensione arteriosa, coronopatie e aritmie, diabete.
Un riposo irregolare, l'abitudine a fare dei riposini durante il giorno, guardare la televisione o mangiare fino a prima di coricarsi, oppure dormire in un ambiente rumoroso o poco confortevole potrebbero quindi aumentare i dolori articolari.
Per migliorare le probabilità di dormire bene, puoi apportare molti cambiamenti in camera da letto, che riguardano la luce e i rumori (mascherina/tappi), la temperatura (coperta elettrica/aria condizionata), la posizione (cuscini/letti ortopedici) e una buona aerazione, tutti con un potenziale influsso positivo sul ...