Perché Didone fa costruire un rogo e che cosa dice alla sorella Anna?
Domanda di: Ing. Harry Marchetti | Ultimo aggiornamento: 13 febbraio 2026 Valutazione: 4.4/5
(46 voti)
Didone fa costruire un rogo nell'Eneide (Libro IV) per suicidarsi dopo l'abbandono di Enea, presentandolo falsamente alla sorella Anna come un rituale magico per liberarsi dell'amore del troiano o placare gli dei. Dice ad Anna di bruciare tutti gli oggetti lasciati da Enea, inclusi vestiti e la spada, per dimenticarlo definitivamente.
Mentre i Troiani preparano la flotta, Didone, disperata, vaga come impazzita per la città: le sembra di vedere ovunque il volto del- l'amato e ormai vuole solo morire. Infine parla così alla sorella: «Anna, ho trovato il modo per libe- rarmi di questo amore tremendo.
“Prese sei mesi di tempo, fece innalzare alla estrema periferia della città un rogo e vi sacrificò numerose vittime sia per placare l' animo dello sposo sia per propiziare nuove nozze; poi prese un pugnale, salì sul rogo e, rivolta al popolo, disse che, così come le avevano imposto, avrebbe raggiunto il marito e si ...
Aggiungendo al mito originario il tema dell'amore e l'incontro con Enea, Didone assume le caratteristiche di un personaggio tragico: tormentata dagli affanni d'amore e vittima di una trama divina e del volere del fato, si getta sì su un rogo, però uccidendosi con la spada che Enea le diede in dono.
Anna consiglia a Didone di non rinunciare all'amore e di considerare i benefici di un'unione con Enea, suggerendo di prolungare l'ospitalità dei Troiani.