Perché don Abbondio viene paragonato al principe di Condé?

Domanda di: Ing. Vera De luca  |  Ultimo aggiornamento: 22 marzo 2026
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Il paragone tra Don Abbondio e il principe di Condé, all'inizio del capitolo II dei Promessi Sposi, è un espediente ironico utilizzato da Manzoni per evidenziare, per contrasto, la viltà del curato. Mentre il nobile condottiero dorme serenamente prima di una battaglia per la sua audacia, Don Abbondio passa una notte insonne, tormentato dalla paura dopo le minacce dei bravi.

Chi è il principe di Condé nei Promessi Sposi?

Fu in quell'anno che morì anche il padre del duca d'Enghien, lasciando tutti i suoi averi e i suoi titoli a Luigi, il quale divenne pertanto quarto principe di Condé.

A cosa viene paragonato don Abbondio?

La difesa cerca a tutti i costi di giustificare le azioni del povero don Abbondio, che è succube del suo tempo, della sua epoca e delle ingiustizie presenti in essa. Non riuscendo ad affrontarle tenta perciò di scansarle. Viene paragonato ad un vaso d'argilla che viaggia insieme ad altri vasi di ferro su un carro.

Che cosa rappresenta don Abbondio?

Egli rappresenta la Chiesa corrotta del Seicento: infatti costui è prete non per vocazione, bensì per le opportunità offerte dalla carica. Fra Cristoforo è in contrapposizione a Don Abbondio in quanto rappresenta la Chiesa giusta ed è mentore dei meno colti e dei più svantaggiati.

A cosa viene paragonato il nome di don Rodrigo nella mente di don Abbondio?

Signor curato, l'illustrissimo signor don Rodrigo nostro padrone la riverisce caramente. Questo nome fu, nella mente di don Abbondio, come, nel forte d'un tem- porale notturno, un lampo che illumina momentaneamente e in confu- so gli oggetti, e accresce il terrore.

Dialogo tra Renzo e Don Abbondio