Perché dopo Natale c'è Santo Stefano?
Domanda di: Dott. Sarita Rizzi | Ultimo aggiornamento: 17 agosto 2026Valutazione: 4.9/5 (6 voti)
La festività di Santo Stefano il 26 dicembre celebra il primo martire cristiano, Stefano, posizionato subito dopo Natale per simboleggiare la stretta connessione tra la nascita di Gesù e la testimonianza della fede, rappresentando i comites Christi (i più vicini a Cristo). La Chiesa ha istituito questa ricorrenza per ricordare chi ha dato la vita per il Vangelo.
Perché Santo Stefano si festeggia dopo il Natale?
Perché si festeggia dopo Natale
La collocazione liturgica di Santo Stefano subito dopo il Natale non è casuale. La Chiesa vuole mostrarci che il Bambino di Betlemme è venuto nel mondo per essere accolto, ma anche rifiutato.
Perché si festeggia il giorno dopo Natale?
Il significato religioso del culto delle reliquie
La Chiesa delle origini voleva che i compagni di Gesù fossero celebrati in giorni vicini alla ricorrenza della sua nascita. Poiché Stefano era stato il primo martire del cristianesimo, si scelse di celebrarlo il 26 dicembre, immediatamente dopo il Natale.
Quando è nato Gesù oppure festa dei Saturnali?
Il Natale, ovvero la commemorazione della nascita di Gesù che si celebra il 25 dicembre, ha molti punti in comune con i Saturnali, le feste pagane che celebravano i romani in onore di Saturno, il dio dell'agricoltura e del raccolto.
Perché Santo Stefano è così importante?
Santo Stefano è importante perché è considerato il protomartire, ovvero il primo cristiano a morire per la sua fede in Gesù, un esempio di coraggio, servizio e perdono, celebrato subito dopo il Natale come secondo giorno delle festività, simboleggiando la diffusione del Vangelo dopo la nascita di Cristo. Fu uno dei sette diaconi scelti a Gerusalemme per assistere i bisognosi, la sua predicazione lo portò al martirio per lapidazione, e la sua storia negli Atti degli Apostoli è fondamentale per la Chiesa nascente.
Cosa succede se senti la civetta?
Cosa vuol dire cava bien?
