Come mai, ad esempio, la parola dottore al femminile diventa dottoressa e non dottrice? Semplicemente per l'uso sessista della nostra lingua italiana, che continua ad essere forte ancora oggi. Il femminile in -essa ha avuto, a volte, un'origine dispregiativa.
Dunque, la direttora”. L'intento con cui è stata introdotta la forma direttora negli anni Novanta è stato infatti quello di disporre di un termine per indicare la donna che ricopre un ruolo dirigenziale diverso da quello relativo alla scuola, al quale riservare il termine direttrice.
Usare il suffisso -essa, tende a dare un'accezione dispregiativa (ad es. medichessa, s.f. scherz. o spreg.). Questo perché il suffisso -essa ha una connotazione riduttiva, che si ripercuote anche nella riduzione del ruolo femminile. Spesso inoltre, parlare di “presidentessa” era riferito alla moglie del presidente.
di Vittorio Coletti. In Liguria architetta è diventato titolo ufficiale, riconosciuto dall'Ordine degli Architetti; ma non tutte le architette sono soddisfatte e alcune vorrebbero tenersi il vecchio appellativo al maschile.