Domanda di: Dott. Mariano De Santis | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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La sfinge nella mitologia egizia era un monumento che veniva costruito vicino alle grandi piramidi egizie come un simbolo protettivo per le piramidi, per augurare una serena vita nell'aldilà al faraone. Si crede che la testa umana maschile raffigurasse proprio il faraone che doveva proteggere.
La Grande Sfinge pare sia stata creata attorno al 2500 a.C., al tempo del faraone Chefren (2558-2532 a.C.). Si pensa che rappresenti il faraone Chefren e sia posta davanti alla sua piramide (la seconda del complesso di El-Giza per dimensioni dopo quella di Cheope) per proteggerla.
Che significato ha la Sfinge che guarda verso est?
Si attribuisce anche uno stretto legame tra il faraone e il leone; infatti sul lato della Sfinge è stata trovata una statua che raffigura il faraone sotto forma di leone, come segno di potere. Lo sguardo rivolto verso est, ovvero dove nasce il sole, rappresenta la divinità, fonte di vita.
Nella mitologia greca invece la sfinge è una creatura figlia di Tifone e Echidna e sorella di mostruosità come la Chimera, l'Idra e il Cerbero. In questo caso è un mostro che flagellava la città di Tebe interrogando i passanti e divorando chi non riusciva a risolvere i suoi indovinelli.
Secondo la versione più nota sulla sparizione del naso, pare che fu distrutto dai soldati di Napoleone con una cannonata. L'esercito napoleonico però giunse nella piana di Giza nel 1798, mentre il naso risulta già mancante nei disegni eseguiti nel 1735 dall'esploratore danese Frederick Lewis Norden.