L'attività sportiva con bombole è vietata perché incide sul cosiddetto sforzo di pesca, agevolando di molto il compito al sub e permettendo, in linea teorica, di incidere in maniera significativa sulla fauna marina. Tant'è che i pescatori professionisti vengono autorizzati in numero chiuso.
Allo stesso modo, è vietato pescare nei luoghi adibiti al regolare transito di barche e navi in entrata e in uscita dai porti. Questo, quindi, per quanto riguarda il “dove” pescare in apnea. Quanto al “quando”, va sottolineato che la pesca subacquea è vietata di notte, o meglio, dal tramonto fino all'alba.
Il pescatore sportivo non può raccogliere più di cinquanta esemplari al giorno, pena l'usuale sanzione da 516 a 3098 euro, inferta anche a chi raccoglie i ricci nei mesi di Maggio e Giugno.
Non può catturare giornalmente più di un esemplare di cernia a qualunque specie appartenga. Durante il periodo estivo la pesca dalle spiagge frequentate da bagnanti è sottoposta a restrizioni dettate dall'ordinanza balneare o da quelle delle capitanerie di porto.
E' vietato pescare in prossimità di stabilimenti balneari, zone di traffico marittimo, porti, moli o zone turistiche. Bisogna rispettare una distanza minima 500 metri dalle spiagge, coste turistiche e zone frequentate da bagnanti.