Domanda di: Ing. Rebecca Pellegrini | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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Lui, che non sapeva che era stato abbandonato dai suoi veri genitori, credeva che i sovrani di Corinto fossero i suoi genitori e decide quindi di lasciare la città e va a Tebe. Arrivato a Tebe, senza saperlo, travolge il suo vero padre con l'auriga e lo uccide.
La superbia di colui che egli non sapeva essere suo padre portò Edipo a uccidere Laio, a rompere il timone del suo carro, a compiere la prima parte della profezia per poi dirigersi verso Tebe e a segnare per sempre le sorti della sua discendenza, consegnando spunti favolosi per tragediografi del calibro di Sofocle.
Seppur inconsapevole, la colpa di Edipo è il parricidio e l'incesto. La tragedia mette in luce il fatale collasso del nucleo familiare di Edipo e la rivelazione dell'ineluttabilità del destino così com'era stato profetizzato dall'oracolo.
La ricerca dell'identità L'Edipo Re è la metafora della ricerca delle origini dell'uomo. L'uomo che è destinato a cercare se stesso, senza, tuttavia, giungere in fondo alla scoperta. Non potendo egli sapere più di tanto di sé, si acceca.
Secondo Aristotele l'Edipo re di Sofocle è una delle più belle delle tragedie dell'antichità. Il re Edipo si è macchiato di amartia, ha ucciso il padre e ha sposato la madre poiché non lo sapeva, è quindi un atto colpevole ma al tempo stesso involontario.