«La teoria dell'evoluzione è impossibile. L'evoluzionismo è una sorta di dogma al quale gli stessi sacerdoti non credono più». «Darwin è serenamente tramontato e l'ostinazione con cui si tenta di mantenerlo in vita e addirittura di dichiararne l'attualità è ingiustificata e sospetta».
La selezione naturale opera sugli effetti delle inevitabili mutazioni: la grande scoperta di Darwin riguarda proprio l'importanza della selezione; il suo errore più grave è consistito nel non riuscire minimamente immaginare i meccanismi di insorgenza delle mutazioni, che sono il motore principale dell'evoluzione.
Il contenuto della teoria dell'evoluzione mediante la selezione naturale è considerevolmente mutato da quando essa fu presentata per la prima volta al pubblico nel 1858 da Charles Darwin e Alfred R. Wallace e successivamente ampliata da Darwin in On the origin of species.
In sintesi, i punti principali su cui è basata la teoria evoluzionistica di Darwin sono: variabilità dei caratteri, eredità dei caratteri innati, adattamento all'ambiente, lotta per la sopravvivenza, selezione naturale ed isolamento geografico.
Spesso si sente dire che Albert Einstein non fosse bravo a scuola. Non è proprio così. Se è vero che non eccelleva in tutte la materie, in matematica e fisica aveva comunque il massimo dei voti e a 15 anni sapeva svolgere senza problemi il calcolo differenziale e gli integrali.