Un recente studio ha confrontato aspartame, saccarina, stevia e sucralosio con il glucosio (componente dello zucchero bianco da cucina) e ha osservato che tutti questi dolcificanti possono alterare il microbiota intestinale, ovvero la popolazione di batteri che forma la cosiddetta “flora intestinale”.
Abusare degli edulcoranti potrebbe così aumentare il rischio di obesità e di patologie metaboliche correlate. Uno studio ha, inoltre, messo in evidenza che il consumo di dolcificanti di sintesi altera la composizione della microflora intestinale, danneggiando in tal modo il metabolismo degli zuccheri.
«I dolcificanti non zuccherini sono elementi non essenziali nell'alimentazione e non hanno valore nutrizionale. Le persone dovrebbero ridurre la dolcezza della loro dieta a prescindere, a cominciare dall'inizio della vita, per migliorare la salute».
I dolcificanti sono prodotti sicuri ma non salutari, cioè non migliorano il nostro stato di salute”. Non è dimostrato che utilizzare dolcificanti al posto dello zucchero abbia effetti significativi sulla perdita di peso, quindi sono indicati solo per i pazienti obesi o diabetici.
Qual è il dolcificante che non fa male alla salute?
LA STEVIA: IL SOSTITUTO CON ZERO CALORIE
Può essere utilizzata come dolcificante inserito direttamente nelle bevande e come ingrediente nei dolci da forno. La stevia, a differenza dello zucchero bianco non presenta calorie, non provoca carie e può essere consumata anche dai diabetici.