Domanda di: Amos De Angelis | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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Le olive nere, in particolare, sono ricche di vitamina E ed hanno inoltre la capacità di neutralizzare i radicali liberi nel grasso corporeo, rendendo più sicuri i processi cellulari. Il merito è di una molecola chiamata olecantale, isolata tra i polifenoli dell'olio extravergine.
I nutrienti antiossidanti in queste olive nere impediscono l'ossidazione del colesterolo, contribuendo così a prevenire le malattie cardiache. Le olive nere contengono grassi monoinsaturi utili a ridurre il rischio di aterosclerosi e ad aumentare il colesterolo buono.
In una razione giornaliera da 1500 calorie l'apporto equilibrato di olio extravergine di oliva è di 3 cucchiaini (150 kcal). È utile “barattare” le 50 kcal di un cucchiaino d'olio con un analogo valore calorico fornito però da olive: ad esempio 8 olive verdi medie oppure 6 medie nere.
Le olive conservate in salamoia, ad esempio, saranno particolarmente ricche di sale e quindi controindicate, o quantomeno da consumare con moderazione, in caso di ipertensione.
Le olive sono una fonte inestimabile di vitamine A, B, C, E e sali minerali: ferro, sodio, fosforo, magnesio, potassio e iodio. Forniscono acido oleico e hanno un alto contenuto di fibre che aiutano a regolare il nostro sistema intestinale.