Domanda di: Ing. Penelope Lombardo | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Le cause degli attacchi di rabbia sono diverse e variano da persona a persona comprendendo anche patologie come i disturbi di personalità, la depressione, abuso di sostanze o il disturbo post-traumatico da stress (PTSD) che comporta alti livelli di aggressività e autolesionismo.
Prova ad avvicinarti alla meditazione e pratica esercizi di respirazione profonda. Immagina una scena rilassante e ripeti a te stesso una frase rilassante, come un mantra, ad esempio “Va tutto bene, tutto sotto controllo”. Potresti anche ascoltare la musica, tenere un diario o fare yoga.
In realtà, dietro l'aggressività si cela paura, insicurezza, vulnerabilità. Gli scoppi d'ira incontrollata, le esplosioni di rabbia ripetute celano una profonda sofferenza interiore. Spesso, succede a chi è particolarmente sensibile alle esperienze di rifiuto, abbandono, perdita.
Come capire se una persona ha un disturbo della rabbia?
Trauma e scatti di rabbia
Il disturbo è caratterizzato da ricordi intrusivi circa l'esperienza traumatica, sotto forma di “flashbacks” o incubi, evitamento degli stimoli che innescano tali memorie, anestesia emotiva e sintomi di iper-arousal come impulsività, insonnia, irritabilità e attacchi di rabbia.
C'è una condizione chiamata Disturbo Esplosivo Intermittente (DEI o IED in inglese) che è considerata una vera e propria malattia psichiatrica. Questa condizione si caratterizza per gli episodi violenti saltuari, ma ricorrenti, dovuti all'incapacità di resistere agli impulsi aggressivi.