I bambini possono parlare tardi per vari motivi, tra cui differenze individuali nello sviluppo, familiarità (genitori che hanno parlato tardi), ipostimolazione ambientale (poca interazione o uso eccessivo di schermi). Le cause possono includere problemi di udito, frenulo linguale corto, o, più raramente, ritardi cognitivi e disturbi del neurosviluppo.
Intorno ai due anni, alcuni bambini producono meno di 50 parole, mentre altri iniziano a formare frasi complete. Non è necessariamente motivo di preoccupazione, ma potrebbe essere un segnale di ritardo nello sviluppo del linguaggio.
Quando cominciare a preoccuparsi se un bambino non parla?
Ci si deve preoccupare se a 2 anni il bambino pronuncia meno di 50 parole, non unisce due parole (es. "mamma acqua") e non mostra miglioramenti significativi entro i 2 anni e mezzo, specialmente se non capisce indicazioni semplici o non usa gesti e sguardo per comunicare; a 3 anni, se il linguaggio è incomprensibile per gli estranei o è poco comunicativo, è consigliabile un approfondimento, consultando il pediatra per una valutazione logopedica o neuropsichiatrica.
L'età di tre anni rappresenta una sorta di spartiacque tra i bambini cosiddetti "parlatori tardivi" e i bambini con un probabile disturbo del linguaggio.