Domanda di: Dott. Abramo De Angelis | Ultimo aggiornamento: 14 giugno 2026 Valutazione: 4.1/5
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Non comunicare i prezzi al telefono è spesso una strategia per evitare incomprensioni, puntando sulla personalizzazione del servizio e sulla necessità di una consulenza diretta per valutare le reali esigenze del cliente. Questo approccio professionale mira a evitare discrepanze tra il preventivo telefonico e il costo finale reale, incentivando il cliente a visitare il negozio.
La soluzione non è immediata, né tantomeno certa, ma si ipotizza che l'usanza risalga agli albori della telefonia, quando i centralinisti che si occupavano di prendere la linea comunicavano all'abbonato che il collegamento era pronto.
La differenza principale è che il costo è l'esborso per produrre o acquistare un bene (materie prime, lavoro, ecc.), mentre il prezzo è la cifra finale di vendita che include i costi più il margine di profitto e il valore percepito dal cliente, posizionando il prodotto sul mercato. Il costo è un dato interno all'azienda, mentre il prezzo è determinato da fattori di mercato e dalla strategia commerciale, influenzato da domanda, concorrenza e valore percepito.
Il riferimento normativo è l'articolo 14 del decreto legislativo 114/1998, che impone l'obbligo per i venditori al dettaglio di rendere visibile il prezzo della merce al pubblico tramite cartelli o altre modalità idonee.
Tutti i simboli (valute e unità di misura) devono seguire la cifra e non precederla. L'indicazione € andrebbe pertanto posto dopo l'importo indicato di 8,31 o 3,99 e separato da uno spazio (8,31 € o 3,99 €).