Domanda di: Dr. Prisca Donati | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Una cosa è chiara: le sorgenti luminose LED generano calore, ma come qualsiasi dispositivo elettronico che viene alimentato con elettricità. Le soluzioni LED però rimangono preferibili in quanto il calore emesso è nettamente inferiore rispetto a qualsiasi altra tecnologia luminosa.
I LED vengono raffreddati in modo passivo o attivo. Il raffreddamento passivo richiede un sistema di scambio termico alettato in metallo pressofuso o estruso oppure un dissipatore di metallo rivestito in plastica che garantisce un trasferimento termico totalmente silenzioso e robusto.
Per un buon trasferimento termico è necessario collegare un LED a un dissipatore di calore pulito, piatto e liscio. Inoltre, occorre usare un materiale di interfaccia termica (TIM) tra il LED e il dissipatore di calore.
Può essere dovuto a qualche piccolo errore nel processo di fabbricazione come, ad esempio, in qualche connessione interna o se la pasta termica tra i diodi e il dissipatore non è stata applicata in maniera adeguata producendo un eccesso di temperatura che può danneggiare la lampadina in maniera definitiva.
Un LED di 5 W, spesso presente in tante lampade led del commercio, emette alla sua giunzione (TJ) una temperatura di 135°C; LEDs di potenza maggiore possono emettere temperature ancora maggiori, tanto che la costruzione di un led richiede sempre la presenza di un dissipatore di calore (fig.