Domanda di: Maggiore Giordano | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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I ricchi pagano già più imposte, sia in termini assoluti che in termini relativi. Fondamentalmente perché è nel loro interesse. La proprietà privata dipende dall'esistenza della società e non può astrarsi da essa.
Attualmente i lavoratori autonomi e gli imprenditori individuali con ricavi o fatturato entro i 65.000 euro annui subiscono una tassazione cedolare del 15% su un reddito calcolato applicando una aliquota percentuale ai ricavi.
I super ricchi detengono i loro soldi in azioni e immobili, che vengono tassati solo quando vengono venduti. Fino ad allora, si tratta di redditi non realizzati e dunque non se ne tiene conto.
Perché i cittadini hanno il dovere di pagare le tasse?
Che cosa significa? L'art. 53 afferma che chiunque (anche gli stranieri e gli apolidi) svolga un'attività lavorativa ha il dovere di pagare le tasse: si tratta di un dovere di solidarietà, in quanto il pagamento dei tributi è indispensabile per rendere effettive le protezioni sociali.
Le imposte sono tributi che siamo chiamati a versare quando guadagniamo, compriamo o vendiamo. Vanno nel 'calderone' delle entrate e servono per pagare i servizi pubblici in generale. Essi si basano sul principio sancito dalla Costituzione: ognuno deve contribuire alle spese dello Stato in proporzione ai propri mezzi.