Il ghiaccio rappresenta non solo la sede, ma anche la punizione (o “contrappasso”) dei traditori, che infatti vi sono immersi: a seconda della zona in cui si trovano e del tipo di colpa, essi assumono una posizione diversa. I peccatori di Caina e Antenòra
Antenòra
Il Cocito ([koˈʧito], in greco antico Κώκυτος - Kṑkȳtos - e in latino Cōcȳtus) è, nella mitologia greca, uno dei cinque fiumi degli Inferi. Il nome può significare "lamento", "pianto" o "fiume di ghiaccio". Il Cocito dantesco, al cui centro spicca Lucifero, nell'illustrazione di Gustave Doré.
Al centro di Cocito, che corrisponde al centro della Terra, è confitto fino alla cintola Lucifero, intento a maciullare nelle sue tre bocche le anime di Bruto, Cassio e Giuda. Le sue sei ali sbattono e producono un vento gelido, il quale congela le acque del fiume infernale.
Quali sono i 2 tradimenti più gravi secondo il poeta?
I due traditori però, pur comparendo in contemporanea, sono posti su due piani differenti: il tradimento di Ugolino non ha provocato direttamente la morte di innocenti, quello di Ruggieri invece sì.
Dante Alighieri incomincia la Divina Commedia descrivendo la selva oscura, dove si è smarrito all'età di trentacinque anni. Si trova a combattere nella dannazione proprio nel momento in cui ha perso la ragione (preludio della morte dell'anima) e ha tralasciato la fede, "immerso" nel peccato.
La pena di questi dannati è descritta nel Canto XXXIII dell'Inferno e consiste nell'essere imprigionati nel lago ghiacciato di Cocito, dal quale emerge solo la testa rivolta all'ingiù, così che le lacrime si congelano e chiudono loro gli occhi impedendo loro di sfogare il dolore.