La perdita dei denti negli anziani non è una conseguenza inevitabile dell'invecchiamento, ma piuttosto il risultato di patologie non trattate come la parodontite (piorrea), che distrugge l'osso di sostegno, e la carie. Fattori scatenanti includono scarsa igiene orale, fumo, diabete e infezioni trascurate, che indeboliscono gengive e radici.
A che età si perdono i denti: L'incidenza della parodontite
La probabilità di sviluppare parodontite, infatti, aumenta dopo i 30 anni con un picco di nuovi casi nella fascia di età compresa tra i 35 e i 40 anni.
A differenza dei bambini, per i quali la perdita dei denti significa la sostituzione con altri più grandi e forti, gli anziani perdono uno o più denti a causa della sopraggiunta fragilità dentinale e gengivale, che rende molto più facile la rottura e la caduta.
Tra le cause principali possiamo trovare una serie di fattori e malattie come carie, paradontite, traumi o incidenti. Tra le concause figurano abitudini alimentari scorrette, scarsa igiene orale e fumo. Rientrano tra le cause più diffuse, le infezioni dentali non curate come carie e gengiviti.
Come già detto la piorrea provoca la perdita dei denti: un percorso lungo che comincia con l'infiammazione gengivale, la mobilità progressiva dei denti, la loro migrazione, l'allungamento e quindi la caduta.