Perché il dolore non passa?

Domanda di: Caligola Caputo  |  Ultimo aggiornamento: 26 giugno 2026
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Il dolore persiste quando la causa sottostante non è risolta, il sistema nervoso si sensibilizza (iperattività nervosa), o fattori psicologici come ansia e stress mantengono alta la soglia di allarme. Si definisce cronico se dura oltre i 3 mesi o persiste dopo la guarigione del tessuto.

Cosa posso fare se il dolore non passa?

Cosa fare contro il dolore cronico

  1. terapia farmacologica: analgesici, anticonvulsivanti ma anche antidepressivi ed oppiacei;
  2. terapia fisica: fisioterapia e attività fisica a basso impatto;
  3. psicoterapia: terapia occupazionale o comportamentale;
  4. terapie alternative: agopuntura e massaggi.

Quali sono le cause del dolore persistente?

La condizione di dolore cronico è dovuta a una sensibilizzazione del sistema nervoso che fa sì che il corpo continui a percepire dolore anche in assenza di una lesione attiva. Le principali cause del dolore cronico sono malattie, spesso anche interconnesse: malattie infiammatorie croniche (es.

Perché l'antidolorifico non fa effetto?

Perché l'antidolorifico non fa effetto? L'uso prolungato di antidolorifici oppioidi: causa alterazioni cerebrali; può richiedere l'assunzione in dosi sempre più elevate per dare lo stesso livello di sollievo dal dolore (tolleranza); può accentuare la sensibilità al dolore e intensificarlo.

Il dolore fa aumentare la pressione sanguigna?

Il valore della pressione varia normalmente nel corso della giornata: aumenta con lo sforzo, le emozioni, il freddo o il dolore e diminuisce con il riposo e il sonno.

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