Il dolore persiste quando la causa sottostante non è risolta, il sistema nervoso si sensibilizza (iperattività nervosa), o fattori psicologici come ansia e stress mantengono alta la soglia di allarme. Si definisce cronico se dura oltre i 3 mesi o persiste dopo la guarigione del tessuto.
La condizione di dolore cronico è dovuta a una sensibilizzazione del sistema nervoso che fa sì che il corpo continui a percepire dolore anche in assenza di una lesione attiva. Le principali cause del dolore cronico sono malattie, spesso anche interconnesse: malattie infiammatorie croniche (es.
Perché l'antidolorifico non fa effetto? L'uso prolungato di antidolorifici oppioidi: causa alterazioni cerebrali; può richiedere l'assunzione in dosi sempre più elevate per dare lo stesso livello di sollievo dal dolore (tolleranza); può accentuare la sensibilità al dolore e intensificarlo.
Il valore della pressione varia normalmente nel corso della giornata: aumenta con lo sforzo, le emozioni, il freddo o il dolore e diminuisce con il riposo e il sonno.