I gitani, ad esempio, venivano chiamati flamencos, perché si credeva erroneamente che essi provenissero dai Paesi Bassi (Fiamminghi). Altre interpretazioni trovano dei legami con la traduzione letterale di flamenco dallo spagnolo, che significa “fenicottero”.
Il termine flamenco deriva dall'unione delle parole arabe “felag“ (contadino) e “mengu” (errante, fuggitivo), e entrò nell'uso linguistico come sinonimo di Gitano nel secolo XVIII.
Il flamenco è una forma di musica e di danza di origine andalusa, formata da un canto all'apparenza stonato (cante), dalla musica e dal ballo (baile), nato alla fine del Settecento, il flamenco non nasce come una forma di spettacolo, ma come un'esigenza di sfogare gioie e dolori in un linguaggio intimo e privato.
Esistono circa quaranta stili flamenchi, e a Granada i più caratteristici sono otto. Bisogna anche chiarire che i diversi stili sono composti da due parti: una di canto e l'altra di danza, anche se non tutti i canti sono ballabili.
Come si chiamano le donne che ballano il flamenco?
Il palco dove si esibivano gli artisti era di legno e lo spettacolo era accompagnato da un chitarrista e uno o più cantaores tre o quattro bailaoras (ballerine) e due bailaores (ballerini).