Più nel dettaglio, dopo una fase di ascesa causata dai tagli alla produzione del petrolio da parte dell'Opec+, i prezzi dei carburanti sarebbero ora in calo grazie alla decisione della Russia di riaprire parte dell'export di benzina e diesel, protagonista di uno stop per garantire le scorte in patria.
Lo sconto sul prezzo dei carburanti, a partire dal 1° dicembre 2022, si dimezzerà, passando dagli attuali 25 centesimi a 15 cent, ovvero - con l'IVA - 18,3 cent in meno (finora erano 30,5 cent). Lo si evince dalla bozza del nuovo decreto ministeriale recentemente stilato dal governo.
Noi facciamo una previsione al rialzo, ma non drammatica: verso i 100 dollari al barile, come soglia per il 2024. Per la benzina cosa significa? Circa altri 10 centesimi in più al litro. Ora il prezzo medio nazionale è attorno a 1,93 euro, quindi verso i due euro al litro.
Perché il prezzo del diesel ha superato quello della benzina?
Ora la differenza di prezzo si fa più evidente a causa dell'elevata domanda, spinta da una vera corsa agli acquisti. Il ripristino delle accise sui carburanti sta contribuendo a rendere palese il fenomeno agli occhi degli automobilisti, ma le cause sono da ricercare al di fuori della combustione dei motori dei veicoli.