Domanda di: Alberto Giuliani | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Uno studio che ha analizzato tutte le ricerche precedentemente condotte per verificare l'efficacia del reiki nella pratica clinica (una revisione sistematica della letteratura scientifica esistente) è giunto a conclusioni negative: il reiki non apporta benefici significativi (Lee, 2008).
L'operatore, durante il trattamento Reiki, si sintonizza con l'energia vitale universale (Rei-ki), Fonte di ogni cosa, per diventare un canale puro e il più possibile pulito e neutro, e trasmettere la stessa energia, senza alcuna contaminazione od influenza personale, al ricevente.
I vescovi concludono con una dichiarazione forte e chiara alle istituzioni cattoliche, centri di ritiro e cappellani cattolici, che le tecniche Reiki sono del tutto incompatibili con l'insegnamento cattolico e quindi non devono essere promosse o sostenute.
In sostanza, l'insegnante risveglia nell'allievo la consapevolezza di quello che già possiede ed è, l'attivazione accresce le grandi capacità della persona che la riceve, diventa un mezzo per lavorare su se stessi, con costanza e pratica, ma solo se c'è la volontà di migliorare, di procedere nella crescita personale..
Il trattamento di Reiki induce uno stato di maggiore fiducia in se stessi e nella vita, si sviluppano l'amore e la compassione per tutte le creature, ci si sente parte di un tutto che scorre e fluisce, aumenta l'empatia e la comprensione per gli altri, ci si ritrova a sentire viva e presente l'energia vitale dell' ...