Perché il silenzio mette a disagio?

Domanda di: Deborah Fiore  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Nel momento in cui subentra il silenzio, si instaura una sorta di paura atavica di essere esclusi. Un vero e proprio segnale quindi che mette in allarme i nostri istinti dell'accettazione sociale.

Perché si ha paura del silenzio?

Ma perché ci spaventa così tanto? Perché il silenzio rappresenta un tempo e uno spazio vuoto e questo vuoto evoca angoscia, quella della perdita, della fine, di un momento non stimolante e quindi non vivo. Evoca la paura di perdere tempo, esperienze, momenti di vita.

Cosa si nasconde dietro il silenzio di una persona?

Che cosa si nasconde dietro il silenzio? Confusioni, verità, giochi di parole, speranze, sogni, bugie, segreti, inquietudini, paure, scuse, immaginazione o, forse, niente d'importante. Tutto quello che passa per la nostra mente, ma che non esce dalle nostre labbra costituisce il nostro silenzio .

A cosa porta il silenzio?

In generale si può dire che il silenzio: ci mette in maggiore contatto con noi stessi. ci predispone all'ascolto del mondo attorno e degli altri. ha un impatto positivo sulla capacità di concentrarsi, di gestire lo stress e le emozioni.

Quando il silenzio è una risposta?

il silenzio è una risposta di chi non vuole rispondere

Il silenzio è una risposta di chi non vuol rispondere e di chi vuole piegare l'altro alle proprie ragioni. Questo silenzio ha diversi significati e diverse sfumature. Vediamone alcun da vicino: Il silenzio può essere usato perché ci si sente una vittima dell'altro.

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