Oggi, però, l'arbitrarietà è considerata a tutti gli effetti una proprietà del linguaggio. Questo vuol dire, “semplicemente”, che non c'è alcun motivo per il quale il tavolo si chiama “tavolo” (o per il quale qualsiasi altra cosa si chiama in un certo modo). Unica eccezione: le onomatopee.
TAVOLO O TAVOLA? Sono due parole di genere diverso che derivano dallo stesso etimo latino tabulam 'asse di legno'. Il maschile tavolo è la forma più comune, e spesso esclusiva, per tavola nel significato generico di 'mobile' tavolo da...
Platone, molto prima di noi, si pose questa domanda. Nel suo “Cratilo” infatti – un dialogo interamente dedicato al linguaggio – egli ipotizzò tre diverse modalità di attribuzione di un nome alle cose: “per natura” (phýsei), “per consuetudine” (éthei) o “per convenzione” (thései).
È più corretto scrivere tavolo quando ci si riferisce alla mensa, ovvero la tavola a cui si mangia; oppure quando ci si riferisce a un singolo asse o tavola (es. tavola di legno).
Si tratta del diminutivo di tramezzo, inteso come momento a metà strada tra la colazione e il pranzo, nel quale consumare uno spuntino o merenda quale e' il tramezzino.