Domanda di: Dott. Genziana Sala | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Il vetro chiaro è il comune vetro, il più usato. La sua colorazione tendente al verde è data dalla presenza nel suo interno di ossido di ferro. Il vetro extra-chiaro è un vetro al quale è stato eliminato circa il 90% dell'ossido di ferro.
Il vetro trasparente non ripara dalla luce il prodotto che contiene. È utilizzato quindi, per quei prodotti che non risentono della luce come l'acqua e gli alcolici. Il vetro verde offre un po' più di protezione dalla luce e può essere utilizzato per il vino e i succhi di frutta.
Il verde è stato comunque uno dei primi colori del vetro, in quanto i primi vetri erano di tale colore a causa della presenza di impurità di ferro nella sabbia utilizzata, e anche oggi molti vetri sarebbero di colore verde non fosse utilizzato manganese in piccole percentuali per neutralizzare tale colore.
La tonalità di colore del vetro è data dalla presenza di sostanze minerali. Il “tipico” float ha una leggera colorazione verdastra data dalla presenza di ossido di ferro.
IL VERDE. Può avere varie sfumature, con l'ossido di rame si può ottenere un color acquamarina oppure un verde. Ma ricordiamoci che con il ferro si possono ottenere delle sfumature di blu verde. Con l'Ossido di cromo (III) Cr2O3 si ottiene il verde smeraldo.