Perché il vino bianco si serve freddo?

Domanda di: Laura Benedetti  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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L'acidità e l'alcolicità del vino vengono corrette da una temperatura più bassa, motivo per cui i vini bianchi, soprattutto giovani e quindi piuttosto aciduli, sono valorizzati se serviti piuttosto freddi.

Quale vino va servito freddo?

I vini che invece devono essere serviti freddi, sono i bianchi e gli spumanti. Chi si tratti di Champagne o di un prosecco poco cambia, il vino spumante deve essere gustato freddo, anzi meglio se appena tolto dal frigorifero.

Come si serve vino bianco?

Per vini bianchi molto strutturati e maturi, la temperatura ideale sarà 10, 12 gradi centigradi. I vini rossi fruttati e poco tannici, vini passiti e liquorosi rossi, andranno serviti alla temperatura di 12, 14 gradi centigradi. 14,16 gradi centigradi invece per vini rossi di media struttura e media tannicità.

Perché il vino rosso non va bevuto freddo?

Perché il vino rosso non va in frigo: una questione di tannini. I tannini sono il pilastro dei vini rossi. Se un vino rosso viene servito ad una temperatura troppo bassa la percezione dei tannini, quella sensazione di allappamento che danno, rischia di diventare insopportabile, rovinando così il godimento del vino.

Perché non si mette il ghiaccio nel vino?

In teoria, il ghiaccio nel vino non ci va proprio. I motivi sono fondamentalmente tre: se da un lato è vero che ne abbatte la temperatura, dall'altro ne altera drasticamente la percezione del sapore, aumentando quelle sensazioni di “durezza” quali l'acidità e la sapidità.

Vini bianchi: a quale temperatura si serve il vino bianco?