Domanda di: Tristano De rosa | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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Le temperature di servizio alterano la nostra percezione di queste caratteristiche organolettiche del vino (che percepiamo cioè attraverso gli organi di senso). Le temperature più basse enfatizzano le durezze, mentre quelle più alte accentuano le morbidezze.
L'acidità e l'alcolicità del vino vengono corrette da una temperatura più bassa, motivo per cui i vini bianchi, soprattutto giovani e quindi piuttosto aciduli, sono valorizzati se serviti piuttosto freddi.
Perché il vino rosso non va in frigo: una questione di tannini. I tannini sono il pilastro dei vini rossi. Se un vino rosso viene servito ad una temperatura troppo bassa la percezione dei tannini, quella sensazione di allappamento che danno, rischia di diventare insopportabile, rovinando così il godimento del vino.
La soluzione è un ambiente buio o con una luce soffusa; in alternativa puoi anche conservare le bottiglie in una scatola di legno o di cartone spesso, proteggendo così il vetro dalle infiltrazioni di luce.
Un vino invecchiato in barrique non può essere servito freddo, spesso si richiede una temperatura di servizio che si assesta sui 20 gradi. Il vino rosso va in frigo quando è giovane e quando è dolce. Anche se spesso molto dipende dalla struttura del vino.