Perché il vino Rifermenta?

Domanda di: Kristel Farina  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
Valutazione: 5/5 (65 voti)

La rifermentazione in bottiglia
In primavera, quando arriva il caldo, i lieviti che sono rimasti nel vino, perché non filtrato, ripartono a fermentare e trasformano quel po' di zucchero dovuto al mosto, in alcool e anidride carbonica, da cui le bollicine che si creano all'interno della bottiglia.

Quando il vino Rifermenta?

Il procedimento di rifermentazione avviene in primavera, talvolta all'inizio dell'estate. I primi calori favoriscono il risveglio del vino che può trasformare in alcool gli ultimi residui zuccherini producendo l'anidride carbonica che resta imprigionata nella bottiglia.

Cos'è un vino rifermentato?

Rifermentati in bottiglia

Si tratta di quei vini frizzanti in cui il liquido non viene separato dai residui dei lieviti e della loro opera di fermentazione. Parliamo perciò di un rifermentato in bottiglia Sur Lie (“sui lieviti”) o Col Fondo, che presenta un deposito e una più o meno marcata torbidità.

Come evitare la rifermentazione in bottiglia?

La chiusura della bottiglia con il tappo a corona è importante per evitare che l'anidride carbonica fuoriesca e quindi che rimanga intrappolata nella bottiglia.

Come funziona la rifermentazione in bottiglia?

La rifermentazione in bottiglia deriva dagli zuccheri naturalmente presenti nel vino, nel vino nuovo in fermentazione, mosto di uve, mosto di uve parzialmente fermentato, mosto concentrato, mosto concentrato rettificato che fermentando generano anidride carbonica e quindi generano sovrappressione.

Cosa significa vino rifermentato in bottiglia e le principali differenze con il metodo ancestrale