La Francia è il paese più prolifico d'Europa, 2,1 figli per donna, costante dagli anni Settanta, grazie soprattutto agli investimenti economici. Va a famiglie e bambini il 3,5% del Pil e gli aiuti crescono a ogni figlio che si aggiunge. Per due figli si superano i 6000 euro.
“Il modello francese e nordico, invece, è un modello di rapporti più allentati. Questo, dal punto di vista economico e identitario, rende meno 'pesante' la scelta dei figli. E, nello stesso tempo, vi è un maggiore ruolo dello Stato nel sostenere le scelte genitoriali”.
Nel 2020 lo Stato membro dell'UE con il tasso di fertilità totale più elevato è stato la Francia (1,83 nati vivi per donna), seguita dalla Romania (1,80), dalla Cechia (1,71) e dalla Danimarca (1,68).
La maggior parte dei paesi europei presenta tassi di fecondità bassi perché vari ostacoli impediscono alle persone di avere il numero di figli desiderato.
La minore denatalità, che resta comunque di assoluto rilievo, si registra nelle Isole (-28,2% per il totale dei nati e -29,8% sul primo ordine) soprattutto per le nascite della Sicilia (-25,3% sul totale e -27,0% per i primi figli).