Nel 2014 la Crimea è stata occupata militarmente e annessa alla Russia come Repubblica di Crimea a seguito di un referendum popolare avvenuto il 16 marzo, non seguito da osservatori accreditati presso paesi occidentali, in cui il 95,4% dei votanti ha votato per l'annessione alla Russia.
Storicamente la Crimea ha avuto grande rilievo per la Russia, essendo stata parte dell'Impero russo e poi dell'Unione Sovietica. Il controllo della penisola era di particolare importanza per l'accesso al Mar Nero e quindi per la possibilità di influenzare l'Europa orientale e il Caucaso.
La cessione della Crimea (in russo: Передача Крыма Украине, traslitterato: Peredača Kryma Ukraine, in ucraino: Передача Криму Україні, traslitterato: Peredača Krymu Ukraïni) fu il passaggio dell'oblast' di Crimea dalla RSFS Russa alla RSS Ucraina, deciso dal Soviet Supremo dell'Unione Sovietica il 19 febbraio 1954.
Solo nel sec. XVIII lo stato russo cominciò a farsi strada verso il Mar Nero. In seguito al trattato di Kučuk Kajnardži tra la Russia e la Turchia (1774), il Khānato crimeano divenne indipendente dalla Turchia; e nel 1783 la Crimea fu annessa alla Russia.
Solo nel 1774 il canato crimeano divenne indipendente dalla Turchia; nel 1783 la C. fu annessa alla Russia. La Repubblica autonoma di C., costituita nel 1921 e occupata dai Tedeschi dal 1941 al 1943, nel 1945 fu trasformata in un'oblast′ della Russia, passata poi all'Ucraina (1954).