Perché la legna bruciata inquina?

Domanda di: Matteo Riva  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Durante la sua combustione, infatti, vengono liberate in atmosfera grandi quantità di sostanze inquinanti, dannose per la salute. Tra queste, le più rilevanti sono le polveri fini e tutti i microinquinanti che sono assorbiti o veicolati dalle polveri.

Quanto inquina la legna da ardere?

Durante la combustione dalla legna si liberano, per unità di energia prodotta, inquinanti in quantità 10-100 volte superiori a quelle degli apparecchi a gas. Solo le emissioni di ossidi di azoto (che provocano la formazione di biossido di azoto) sono confrontabili fra apparecchi a legna, a gas e a gasolio.

Che cosa produce la legna che brucia?

Chi riscalda con la legna mantiene il ciclo naturale di CO2. La combustione della legna rilascia infatti la quantità di CO2 (anidride carbonica o biossido di carbonio) precedentemente assorbita dagli alberi nel corso della loro crescita.

Qual è il riscaldamento più inquinante?

Tra tutte le fonti di produzione di calore, spiega lo studio, “la combustione di legname domestico è l'inquinante peggiore, causando i costi sanitari più elevati.

Perché non si può bruciare la legna?

Il problema principale è che la legna fresca è molto ricca di acqua. Ciò fa sì che per eliminare l'umidità ci voglia molto tempo e il processo può diventare difficoltoso, soprattutto perché dal momento che il fuoco non riesce ad avvampare tende soltanto a scurire la legna e a produrre cenere nera.

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