Era denominata in questo bizzarro modo perchè non era mai sazia di uomini; Non andava mai in chiesa: e per questo quando passava le persone so facevano il segno della croce. Le donne non la vedevano bene: sapevano che di nascosto lei aveva relazioni con i loro figli e mariti.
Nonostante tutti gli uomini del suo villaggio ne fossero attratti, la Lupa era vista come la personificazione del diavolo: non andava mai in chiesa e si aggirava con fare randagio e sospettoso della lupa affamata.
La seconda caratteristica ricorrente è rappresentata dalle labbra fresche e rosse che vengono riprese al r. 7 (labbra rosse) e al r. 109 dove la sensualità dell'espressione è evocata nella scena finale dall'immagine dei manipoli di papaveri rossi che indicano l'esito tragico della vicenda.
La Lupa decide così di allontanarsi per un periodo ma, al suo ritorno a casa, continua a provare a sedurre Nanni che, disperato, la uccide con un gesto brutale ed estremo che chiude rapidamente la novella di Giovanni Verga.
Era alta, magra; aveva soltanto un seno fermo e vigoroso da bruna e pure non era più giovane; era pallida come se avesse sempre addosso la malaria, e su quel pallore due oc- chi grandi così, e delle labbra fresche e rosse, che vi mangiavano. Al villaggio la chiamavano la Lupa perché non era sazia giammai – di nulla.