I contorni della questione sono del tutto simili a quelli di altri grandi paesi: la Germania, l'Italia o il Giappone; tuttavia in Russia è aggravata dallo shock, anche demografico, causato dalla caduta del regime sovietico, e dal distacco delle nuove Repubbliche del Baltico, dell'Europa orientale e dell'Asia.
Scarsa natalità e alta mortalità hanno ridotto la popolazione russa dello 0,5% ogni anno durante gli anni '90. Questo tasso si presentava in continua accelerazione. Per ogni 1000 russi vi furono 16 morti e solo 10,5 nascite, provocando il declino della popolazione da 800.000 a 750.000 l'anno.
I cittadini russi costituiscono appena l'1,9% della popolazione mondiale e la Russia risulta essere uno dei Paesi meno densamente popolati del pianeta: ha solo 8,9 abitanti per km2.
E' scarsamente popolata la regione settentrionale (per il clima freddo) e la regione caspica (per il clima desertico). Zone di alta densità abitativa sono invece il Bassopiano Sarmatico, zona sul Mar Nero, tutte le città sorte recentemente lungo il corso dei fiumi, soprattutto Mosca e San Pietroburgo.
La Russia, insieme con la Cina, detiene anche il primato di stato con il maggior numero di confini, ben quattordici. Paragonato con il territorio italiano, quello russo è addirittura 56 volte più esteso.