Quando non mangiare pasta integrale?

Domanda di: Giulietta Romano  |  Ultimo aggiornamento: 8 dicembre 2023
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Esiste, però, un rovescio della medaglia: per quanto considerati sani e nutrienti, i cibi integrali non vanno bene per tutti. Per alcune persone possono rivelarsi addirittura dannosi: è questo il caso di chi soffre di dispepsia, diverticolosi, gastriti in forma grave, reflusso e malattie croniche intestinali.

Quando evitare la pasta integrale?

Cibo integrale: controindicazioni

La presenza di tannini e acido fitico, unita ad un eccesso di fibra, può ostacolare inoltre l'assorbimento di alcuni minerali e delle proteine. I prodotti integrali, a causa dell'abbondante apporto di fibre, sono sconsigliati a persone che soffrono di intestino irritabile.

Chi non può mangiare l'integrale?

A oggi non sono note controindicazioni al consumo di pane integrale; coloro che soffrono di diabete dovrebbero però consumarlo con attenzione. Poiché le farine con cui è preparato contengono glutine non è adatto a celiaci e persone intolleranti al glutine.

Cosa comporta mangiare sempre integrale?

Vantaggi dei Cibi Integrali

aumenta il senso di sazietà e facilità il transito intestinale. riduce l'assorbimento di grassi e colesterolo. riduce l'assorbimento di sostanze cancerogene. riduce il rischio di sviluppare alcuni tipi di cancro.

Chi deve mangiare pasta integrale?

Dal punto di vista calorico, la pasta integrale e quella tradizionale non hanno molte differenze. La prima ha infatti circa 350 kcal ogni 100 grammi, mentre la pasta di semola circa 370 kcal. Nonostante ciò, mangiare pasta integrale è più indicato per chi segue un regime ipocalorico dimagrante.

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