Domanda di: Damiana De luca | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
(47 voti)
Cosa succede alla nostra saponetta in acqua di mare? Non è più in grado di fare schiuma e diminuisce la sua azione lavante. Perché? Perché il sale solubile di sodio si è trasformato in magnesio e calcio.
Con il primo lavaggio, però, la schiuma prodotta è poca perché i. Il sapone riesce a rompere il rivestimento lipidico esterno dei virus e le membrane cellulari di alcuni batteri. Il sapone è costituito da molecole con due estremità: una si lega all'acqua, l'altra si lega ai grassi come quella dello sporco.
Come fare più schiuma con il sapone fatto in casa?
Esistono inoltre soluzioni molto semplici, per riuscire a rendere anche i saponi artigianali piuttosto “schiumosi”. E' sufficiente aggiungere nella ricetta dell'olio di cocco, dell'olio di ricino o del burro vaccino.
Quando si aggiunge il sapone all'acqua, la parte idrofoba delle molecole tende ad allontanarsene e a formare una pellicola di molecole con la “coda” per aria. LA PELLICOLA: Agitando l'acqua, la pellicola si rompe e si ricompone in bolle le cui pareti saponose racchiudono al loro interno un sottile velo d'acqua.
Il sapone non indurisce anche dopo diversi giorni, oppure si presenta viscido e spugnoso Nella ricetta cʼè troppa acqua oppure è stata usata una quantità di soda insufficiente. Alcuni oli (sesamo, oliva, mais…) se usati in elevate quantità possono dare luogo a saponi molli e viscidi.