Domanda di: Dr. Silvano Mancini | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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"La stampa statunitense mi ha soprannominato "Il Coccodrillo" in seguito ad una scommessa che avevo fatto col Capitano della squadra francese della Coppa Davis. Mi aveva promesso una valigia in coccodrillo se avessi vinto una partita importante per la squadra.
L'associazione Lacoste- coccodrillo è nata un po' per caso. Fu, infatti, un giornalista americano a battezzare René Lacoste come “Alligatore” a causa di una scommessa intercorsa tra il giocatore di tennis e il suo allenatore, proprio su una valigia di coccodrillo.
Il coccodrillo prende forma nel 1927 sotto lo stilista Robert George. Precursore della personalizzazione, René Lacoste lo fa immediatamente ricamare sui suoi blazer. Qualche anno dopo nasce la polo. Il coccodrillo sul cuore fa di Lacoste il primo brand a mettere un logo visibile su un capo.
L'azienda porta il nome del suo fondatore René Lacoste, un celebre tennista che ha collezionato diverse vittorie negli anni '20, tanto da essere considerato uno dei “Quattro Moschettieri” del tennis francese insieme ai colleghi Jean Borotra, Henri Cochet e Jacques Brugnon.
Perché la scelta di un coccodrillo cucito? Semplice, dopo un match di Coppa Davis a Boston, un giornalista americano battezzò René Lacoste «Alligatore» da qui la scelta di usarlo come simbolo fashion. L'artista Robert George poi darà vita al logo a forma di coccodrillo nel 1927.