Domanda di: Luna Pellegrini | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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Il mito di Apollo e Dafne
Dafne
Dafne (in greco antico: Δάφνη, Dáphnē, "lauro", indicante l'alloro) o Daphne è un personaggio mitologico greco. Si tratta di una delle Naiadi, un tipo di Ninfa femminile associata prevalentemente ai corsi d'acqua dolce nelle loro generalità, quindi a fontane, pozzi, sorgenti e ruscelli.
rappresenta un amore infelice e non corrisposto, che nasce non a causa dei diretti protagonisti ma per un volere superiore, che nel mito è Eros e nella vita è il destino. Destino che può portare ad amare chi viene rifiutato ed a rifiutare chi ama.
Concepito come mito naturalistico intorno all'origine dell'albero d'alloro, il mito polarizza l'attenzione sul sentimento d'amore, fonte, in questo caso, di dolore per entrambi i protagonisti della vicenda: dolore per Apollo, dio innamorato e respinto, al quale non conferiscono fascino e prestigio le qualità da lui ...
Apollo cercò di salvare l'adolescente tanto amato adoperando ogni arte medica a sua conoscenza, ma non poté nulla contro il destino. Decise, a quel punto, di trasformare il bel ragazzo in un fiore dall'intenso colore, quello stesso del sangue che Giacinto aveva versato dalla ferita.
Sacerdotessa della Madre Terra, Dafne era una ninfa amante della propria libertà: ella non solo conquistò il cuore di Apollo, ma anche quello di un giovane mortale di nome Leucippo ("quello dei cavalli bianchi"), il figlio del re dell'Elide Enomao.
Il mito di Apollo e Dafne è un racconto naturalistico che spiega come sia nato l'alloro, main buona parte tratta i comportamenti degli dei, immortali eppure così simili agli umani quando si tratta di sentimenti.