Perché le ragazze di Trieste si chiamano mule?
A Trieste, le ragazze sono chiamate "mule" (al maschile muli) semplicemente perché nel dialetto locale questo termine significa ragazza/giovane, derivando probabilmente dalla lingua slovena o dal greco, passando per il veneto, col significato di ragazzo, fanciullo o garzone. Indica una donna giovane, intraprendente, a volte audace o riservata, con un forte carattere storico legato all'indipendenza e al ruolo attivo nella società.
Perché i triestini si chiamano muli?
Tuttavia, la parola non avrebbe niente a che vedere con la femmina dell'asino, né con un'affaticata immagine compromessa da un presunto peso da portare sul dorso: “mula” è semplicemente la versione “rosa” del ragazzo triestino che, secondo varie interpretazioni, avrebbe contratto la parola “mamulo”, attestata in Istria ...
Chi sono le "mule" di Trieste?
Le “mule” triestine furono le prime donne in Italia a permettersi di fumare nei bar e a frequentarli anche da sole, ma sono note anche per la loro filantropia e per loro cultura.
Come si chiamano le donne a Trieste?
Arte a Trieste tra fascino e discrezione 1900 – 1940”, nel titolo mette in evidenza due caratteristiche delle “mule”, come vengono chiamate le donne triestine, riservate e determinate, qualità che le accomunano alla città stessa.
Come chiamano le ragazze a Trieste?
Sappiamo tutti che mula e mulo sono le tipiche parole usate a Trieste per identificare le ragazze ed i ragazzi, anche in senso affettivo: "el ga la mula", ha la ragazza che forse un giorno diventerà la fidanzata e poi la moglie (sempre meno spesso!).
Trovate 29 domande correlate
Cosa vuol dire bubez?
Bubez (dialetto triestino, ma la parola arriva dallo sloveno): di solito si usa per riferirsi a uno che fa tutti i lavori fastidiosi, noiosi o difficili che gli ha delegato qualcuno che sta sopra di lui.
Trieste era slovena?
Fra le minoranze linguistiche acquistò un notevole peso in città nella seconda metà del XIX secolo, quella slovena (presente nel Carso triestino fin da epoca medievale), che alla vigilia della prima guerra mondiale rappresentava circa la quarta parte della popolazione totale del Comune.
Chi è l'uomo più ricco di Trieste?
TRIESTE - Con i suoi 6 miliardi e mezzo abbondanti il più ricco è Gianfranco Zoppas, che guida l'omonimo gruppo presente ormai in varie parti del globo.
Che carattere hanno le donne?
Le caratteristiche tradizionalmente, culturalmente e socialmente citate come femminili includono grazia, gentilezza, empatia, umiltà e sensibilità, anche se le caratteristiche associate alla femminilità variano tra società e individui, e sono influenzati da una varietà di fattori sociali e culturali.
Cosa significa mona in triestino?
La parolaccia per eccellenza è però mona: letteralmente sarebbe l'organo genitale femminile, in realtà si usa con un infinità di accezioni, dal mona puro e semplice (sciocco, scemo ecc.)
Perché un mulo non può riprodursi?
“Un cavallo ha 64 cromosomi e un asino ne ha 62, quindi un mulo rimane con 63, un numero irregolare che non può essere diviso in coppie: ciò dovrebbe impedire a un mulo di riprodursi – aggiunge il professor Capomaccio -.
Quali sono i cognomi friulani più diffusi?
In Friuli Venezia Giulia primeggia Furlan. L'onnipresente Rossi è al secondo posto. Poi troviamo Visintin, Trevisan e Fabris, tutti cognomi molto diffusi anche in Veneto.
Come i sudtirolesi chiamano gli italiani?
L'espressione Katzelmacher, termine spregiativo con il quale venivano designati gli italiani nei territori dell'Altbayern, cioè dell'attuale Austria, del Sudtirolo e della Baviera meridionale, compare per la prima volta nella lette- ratura di lingua tedesca durante il primo conflitto mondiale, in stretta con- nesssione ...
Come si salutano i friulani?
Mandi è forse la parola friulana più conosciuta al mondo, ed è semplicemente la formula di saluto. Mana deus, o manus dei, deriva dal latino e dal ladino, da cui il friulano trae molto dalla sue origini, significa ti accompagni il Signore.
Cos'è un nero a Trieste?
Come ordinare il caffè a Trieste
Se vuoi ordinare caffè a Trieste, un espresso diventa "un nero", un decaffeinato diventa "un deca" e un espresso macchiato diventa "un capo".
Come si dice cappuccino in triestino?
– il caffellatte è il classico cappuccino.
Cosa si beve di tipico a Trieste?
Tipicamente Triestino, oltre alla sezione dedicata ai vini locali, vanta una scelta di grappe e liquori pregiati. Imperdibile è il Liquore Triestino di Terrano, l'amaro Pelincovac e il liquore alla crema di caffè Primoaroma Torrefazione Antica di Trieste.
Qual è il motto triestino?
VIVA L'A E PO' BON: STORIA DEL MOTTO TRIESTIN!
Come chiedere un cappuccino a Trieste?
Per avere un cappuccino dovrai invece ordinare un caffellatte. E non dimentichiamo infine il buonissimo caffè con una goccia di schiuma di latte: in questo caso dovrai ordinare un goccia.
Cosa significa "strangolini" in triestino?
Da noi si usa l'espressione, tipicamente triestina credo, "vien zo strangolini" dove "vien zo" sta per vengono giù e "strangolini" sono dei pali di ferro lunghi e stretti usati come leve: insomma da voi piovono corde e da noi pali di ferro!
Cosa vuol dire SMS e MMS?
Come si tira potente a calcio?
