Domanda di: Ing. Sibilla Palmieri | Ultimo aggiornamento: 19 febbraio 2026 Valutazione: 4.8/5
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L'essere non può essere negato perché la sua negazione implica una contraddizione logica insanabile: per negare l'essere, bisogna pensare il non-essere, il che presuppone comunque l'essere del pensiero stesso. Fondato da Parmenide, questo principio sostiene che l'essere è l'intero positivo e incontestabile, rendendo il nulla impensabile e indicibile.
Hösle afferma che la genialità di Parmenide è stata quella di dedurre rigorosamente da un principio tautologico – L'essere è e non può non essere – le determinazioni dell'essere: immutabilità, eternità, incorruttibilità, ingenerabilità, unicità e necessità.
L'uomo è, per Aristotele, un “essere sociale” Pubblicato in Politica. L'uomo è per natura un essere sociale, e chi vive escluso dalla comunità è malvagio o è superiore all'uomo, come anche quello che viene biasimato da Omero: “empio senza vincoli sociali”; infatti, un uomo di tal fatta desidera anche la guerra.
Aristotele ha formulato il principio di contraddizione che afferma : "È impossibile che la stessa cosa convenga e non convenga alla stessa cosa e sotto il medesimo rispetto."
Secondo Aristotele, i quattro significati fondamentali dell'essere sono: essere come accidente (qualità non essenziali), essere come categorie (le strutture fondamentali come sostanza, qualità, quantità), essere come vero (ciò che esiste nella realtà), e essere come potenza e atto (la dinamica di ciò che è possibile e ciò che è realizzato). Questi significati mostrano la complessità del termine "essere" nella metafisica aristotelica, che studia l'essere in quanto essere.