Perché l'Italia è famosa per il caffè?

Domanda di: Alberto Lombardo  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
Valutazione: 4.5/5 (50 voti)

Già nel 1763 questi luoghi di culto del caffè erano più di 200 solo nella città di Venezia. Proprio grazie alle botteghe, il caffè assunse l'importanza sociale che oggi gli viene attribuita in Italia: una bevanda simbolo di chiacchiere tra amici e parenti, occasione di scambio di idee e momenti di spensieratezza.

Perché il caffè italiano è famoso?

La tostatura dei chicchi di caffè

Sottoporre i chicchi di caffè ad alte temperature serve ad essiccarli, disidratandoli, e ad ossidarli. Durante la torrefazione i chicchi di caffè aumentano il loro volume e si alleggeriscono. La tostatura italiana è, ancora oggi e nonostante la globalizzazione, un'eccellenza nel mondo.

Cosa significa il caffè per gli italiani?

La tazzina di caffè è simbolo dell'italianità: piacere, convivialità, relax, energia ma, soprattutto, un motore importante per l'economia del Belpaese.

In che paese è nato il caffè?

La storia del caffè porta con sé numerose leggende: la più accreditata, come detto, vuole la sua origine nel IX secolo, in Abissinia (attuale Etiopia). Da lì le bacche di caffè vennero poi esportate in tutta la penisola araba, che aveva nella città di Mokka il proprio centro di riferimento per il commercio.

Come è arrivato il caffè in Italia?

La storia del caffè in Italia ha inizio in una data e un luogo preciso: nel 1570 a Venezia, quando il padovano Prospero Alpino ne portò alcuni sacchi dall'Oriente. All'inizio la bevanda veniva venduta in farmacia, ma il costo alto del prodotto ne faceva un'attrazione soprattutto per i ceti più abbienti.

Storia del caffè italiano: questo cambia tutto!