Domanda di: Ing. Joannes Guerra | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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La nostra lingua è priva dei recettori proteici e dei recettori dei grassi tipici degli onnivori e dei carnivori. Questi recettori rendono le carni crude e non condite più attraenti per i veri onnivori. Gli esseri umani oggi devono cucinare e condire la carne con piante e sale per trovarla appetitosa.
Dalla sua origine il genere umano è onnivoro, in grado di consumare una grande varietà di materiali vegetali e animali. Si rileva, addirittura che l'onnivorismo risale all'indietro nel tempo, accomunando panini e ominini a questa dieta, differenziandoli da altre linee evolutive.
Il risultato sono 25 diversi indizi che, come in un giallo, puntano tutti nella stessa direzione: per circa due milioni di anni, gli ominidi sono stati un superpredatore che si nutriva quasi solo di carne e ricavava dalla caccia circa il 70% del suo fabbisogno energetico.
Il motivo principale per il quale nella nostra alimentazione in genere non compaiono piatti cucinati con carni di animali carnivori risiede nel fatto che è molto più costoso allevare predatori che quotidianamente hanno bisogno di razioni di carne rispetto a erbivori che mangiano vegetali.
Sappiamo che l'uomo è per sua natura onnivoro, quindi in grado di consumare sia vegetali che animali. Lo abbiamo ripetuto molte volte, soprattutto in merito ai dibattiti tra vegani e carnivori, ribadendo l'importanza di una dieta variegata ed equilibrata.